Cos’è e chi può ottenere il regime forfettario?

del 30/06/2021

Cos’è e chi può ottenere il regime forfettario?

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato che può essere utilizzato dalle persone fisiche esercenti un’attività d’impresa, di arte o professione secondo dei precisi requisiti. Di conseguenza, chi nel 2020 ha ottenuto dei ricavi non superiori a 65mila euro e presenta dei precisi requisiti, potrà adottare questo regime a partire dal 2021. Approfondiamo questo argomento nel nostro articolo.

INDICE:

  1. Cosa si intende per forfettario?
  2. Chi può avere il regime forfettario?
  3. Cause di esclusione
  4. Vantaggi del regime forfettario
  5. Vantaggi del regime forfettario

Cosa si intende per forfettario?

In questo regime il reddito imponibile è determinato a forfait e l’imposta alla quale è assoggettato è unica e sostituisce quelle ordinarie. Le aziende che vi aderiscono hanno la possibilità di accedere ad un regime contributivo opzionale, a patto che si rispettino gli obblighi di:

  • certificare i corrispettivi e conservarli,
  • presentare gli elenchi che riepilogano le operazioni intracomunitarie,
  • numerare e conservare le fatture di acquisto ed emesse, così come le bollette doganali,
  • certificare e conservare i corrispettivi,
  • versare l’IVA per gli acquisti di beni effettuati in Unione europea e per i servizi ricevuti da non residenti in Italia,
  • presentare le operazioni intracomunitarie.

Chi può avere il regime forfettario?

Come abbiamo anticipato, coloro che nel 2020 hanno avuto ricavi non superiori a 65mila euro (e presentano i requisiti) potranno adottare dal 2021 il regime forfettario, che presenta le stesse limitazioni e regole previste per il 2020.

Possono accedere a questo tipo di regime i contribuenti che nell’anno precedente hanno nello stesso tempo:

  • conseguito ricavi o ricevuto compensi (ragguagliati ad anno) non superiori a 65.000 euro,
  • sostenuto spese per un importo non superiore a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, dipendente e compensi a collaboratori. Sono comprese le somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati con apporto costituito da solo lavoro e quelle corrisposte per le prestazioni di lavoro dell’imprenditore o dei suoi familiari.

Cause di esclusione

Vediamo adesso chi sono coloro che non possono accedere al regime forfetario:

  • le persone fisiche con regimi speciali ai fini Iva o regimi forfetari di determinazione del reddito,
  • i non residenti, tranne i residenti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo e che producono in Italia almeno il 75% del reddito realizzato,
  • i soggetti che cedono fabbricati o porzioni di fabbricato, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi,
  • gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano allo stesso tempo a società di persone, associazioni professionali o imprese familiari,
  • le persone fisiche la cui attività sia esercitata nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta. Fatta eccezione per chi inizia una nuova attività dopo il periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni,
  • coloro che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati superiori a 30.000 euro, tranne quando il rapporto di lavoro dipendente nell’anno precedente è terminato.

Vantaggi del regime forfettario

L’adozione del regime forfettario comporta delle semplificazioni ai fini IVA e delle imposte dirette. I contribuenti che applicano il regime forfetario beneficiano delle seguenti semplificazioni ai fini IVA:

  • non addebitano l’Iva in fattura ai propri clienti né detraggono l’imposta assolta sugli acquisti,
  • sono esonerati dagli obblighi di liquidazione, versamento dell’imposta e di presentazione della dichiarazione annuale,
  • non devono necessariamente registrare le fatture emesse, i corrispettivi e gli acquisti,
  • non devono seguire l’obbligo di fatturazione elettronica. Tuttavia, a favore dei contribuenti che, pur essendo in regime forfetario, hanno un fatturato annuo costituito soltanto da fatture elettroniche, si prevede un regime premiale.

Restano, invece, soggetti agli obblighi di:

  • numerazione e conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali,
  • certificazione dei corrispettivi,
  • integrazione delle fatture per le operazioni in cui sono debitori di imposta,
  • fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica amministrazione.

Semplificazioni ai fini delle imposte sui redditi

I contribuenti in regime forfetario:

  • sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili, anche se sussiste l’obbligo di tenere e conservare i registri previsti da disposizioni diverse da quelle tributarie,
  • sono esclusi dall’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale,
  • non devono operare le ritenute alla fonte, tranne quelle sui redditi di lavoro dipendente e sui redditi ad essi assimilati,
  • non subiscono la ritenuta d’acconto per i ricavi o i compensi avuti.

FONTE: Agenzia delle Entrate

 

Ho intrapreso la libero professione nel lontano 1996 nell’ambito delle visure ipotecarie e catastali per conto dei principali gruppi bancari e degli enti di riscossione pubblica. Contestualmente, per conto di enti religiosi ed ecclesiastici, ho curato la gestione dei loro patrimoni immobiliari: dal check immobiliare, allo studio di fattibilità fino alla riqualificazione e messa a reddito. Nel 2019 ho ideato VisureNetwork®, la prima piattaforma di affiliazioni in modalità white label nel settore delle informazioni commerciali. Seguo con attenzione gli scenari del mercato immobiliare e l’impatto che le innovazioni digitali avranno nell’attività economica delle imprese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *