White label, prodotti e soluzioni: guida definitiva

del 05/11/2020  (ultima revisione 01/12/2020)

White label, prodotti e soluzioni: guida definitiva

I prodotti e i servizi white label sono articoli ri-brandizzati e rivendibili che vengono prodotti da un’azienda per essere rinominati e rivenduti da un’altra azienda. I fornitori di prodotti o servizi creano un prodotto o un servizio che deve essere rinominato da un’azienda di rivenditori in modo che possano rivenderlo come prodotto proprio ai consumatori finali.

Vantaggi, rischi e opportunità del white label

  1. Come funziona il white label?
  2. Esempi di “etichetta bianca”
  3. Qual è la differenza tra white label, private label e co-branding ?
  4. Tipi di prodotti e servizi white label

Come funziona il white labeling?

I prodotti e i servizi di questa tipologia sono prodotti e servizi “creati” da un fornitore per essere rinominati e rivenduti a un cliente finale. Il white labeling consente ai fornitori di accedere a una vasta rete di distribuzione tramite i propri partner rivenditori e i rivenditori possono a loro volta espandere facilmente la propria linea di prodotti e di servizi senza dover produrre i beni da zero.

La chiave è l’anonimato, poiché i consumatori che acquistano il prodotto finale non sono consapevoli che sia stato originariamente prodotto da un fornitore.

Esempi di “etichetta bianca”

  • Software in white labeling
    La società X, un fornitore di software di marketing in white label, vende il proprio software di marketing alla società Y, un’agenzia, per rivenderlo. L’azienda Y rinomina quindi il software di marketing con il proprio logo e lo vende all’azienda Z per utilizzarlo.
  • Servizi in white labeling
    L’azienda A, il fornitore di servizi di agenzia digitale, vende i propri servizi di agenzia digitale all’azienda B per rivenderli. L’azienda B rinomina quindi i servizi con il proprio logo e lo vende all’azienda C, il consumatore finale. Il team dell’azienda A soddisfa la società di servizi digitali C acquistata dall’azienda B con il marchio dell’azienda B.
  • Prodotti in white labeling
    I prodotti white labeling vengono creati da una società (il fornitore) per essere rinominati e rivenduti da un’altra azienda (il rivenditore) a un cliente finale (l’acquirente). Questa procedura consente ai rivenditori di espandere la propria offerta senza produrre merci da zero, il che consente loro di scalare rapidamente offerte, costi e ricavi.

Qual è la differenza tra white label, private label e co-branding ?

  • White label vs. private label
    In genere, i termini “white label” e “private label” sono usati in modo intercambiabile e sono la stessa cosa quando si fa riferimento al rebranding di software e servizi. Il termine “private label” è più comunemente usato in riferimento ai prodotti, mentre “white labeling” è un termine più comunemente usato tra quelli dell’industria del software.
    In qualunque modo lo si guardi, il prodotto o il servizio che viene venduto è fatto per essere rinominato in modo che il venditore possa venderlo con il proprio nome al proprio consumatore.
  • White label vs. co-branding
    Un prodotto o servizio può essere commercializzato in white labeling o in co-branding, ma non entrambi. Il co-branding si ha quando il marchio del fornitore originale viene aggiunto al prodotto, così come il marchio del rivenditore.
    Il metodo sfrutta efficacemente il potere del marchio più noto. Questo è molto diverso rispetto al white labeling, in cui solo un marchio è presente sul prodotto o servizio finale.

Tipi di prodotti e servizi compresi in un contratto di white labeling.

  • White label B2B: prodotti o servizi forniti da un’azienda che vende i propri prodotti o servizi a un rivenditore che li rivende all’utente finale, un’altra azienda.
  • White label B2C: prodotti o servizi rivenduti da un’azienda e venduti all’utente finale, che è un consumatore o una persona.

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    Ho intrapreso la libero professione nel lontano 1996 nell’ambito delle visure ipotecarie e catastali per conto dei principali gruppi bancari e degli enti di riscossione pubblica. Contestualmente, per conto di enti religiosi ed ecclesiastici, ho curato la gestione dei loro patrimoni immobiliari: dal check immobiliare, allo studio di fattibilità fino alla riqualificazione e messa a reddito. Nel 2019 ho ideato VisureNetwork®, la prima piattaforma di affiliazioni in modalità white label nel settore delle informazioni commerciali. Seguo con attenzione gli scenari del mercato immobiliare e l’impatto che le innovazioni digitali avranno nell’attività economica delle imprese.

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