Cosa bisogna scrivere nello stato civile?

del 04/11/2021  (ultima revisione 17/01/2022)

Cosa bisogna scrivere nello stato civile?

Ti sarà capitato di dover certificare la tua condizione dichiarando il luogo e la data di nascita oppure il fatto di essere sposato, celibe o divorziato. Tutte queste informazioni, nello specifico, vengono rilevate attraverso i diversi certificati dello stato civile. Scopri nella nostra breve guida cosa dovresti scrivere esattamente in questa voce.

INDICE:

  1. Qual è lo stato civile di una persona?
  2. Quali sono le differenze tra i certificati e gli estratti di stato civile?
  3. Cosa scrivere nello stato civile?
  4. Che cosa significa celibe e nubile?
  5. Cosa fare se cambia lo stato civile?
  6. Dove richiedere il certificato dello stato civile?
  7. Vuoi rivendere questo servizio ai tuoi clienti?

Qual è lo stato civile di una persona?

Lo stato civile indica l’insieme di posizioni giuridiche, relative ad una persona, che assumono una certa rilevanza nei confronti della comunità. Nello specifico, i fatti rilevanti in tema di stato civile di un soggetto sono la nascita, la morte, la cittadinanza ed il matrimonio. Tutti questi fatti sono certificati da pubblici ufficiali ed in seguito iscritti in pubblici registri dello stato civile.

Quali sono le differenze tra i certificati e gli estratti di stato civile?

Secondo quanto disciplinato dall’art. 450 del Codice Civile, gli ufficiali dello stato civile devono rilasciare copie, estratti e certificati degli atti alla persona legittimata che lo richieda. Vediamo quali sono le differenze tra i documenti:

  • la copia di un atto di stato civile corrisponde alla riproduzione integrale del contenuto dell’atto,
  • l’estratto riporta il contenuto integrale o per riassunto dell’atto e delle annotazioni in esso presenti,
  • il certificato attesta fatti riferiti ad una persona in base a quanto risulta nei registri di stato civile.

Cosa scrivere nello stato civile?

Le informazioni da comunicare alla voce stato civile sono cambiate negli anni. Fino al 13 settembre 1996, infatti, si richiedeva di indicare il proprio status tra celibe e nubile, divorziato o vedovo. A seguito dell’introduzione della nuova circolare del Ministero dell’Interno 15 luglio 1997, n. 11, invece, adesso bisogna scrivere coniugato/a o libero/a.

Ciò significa che non sono più presenti lo status di divorziato/a e la differenza tra celibe e nubile. Inoltre, si specifica che l’indicazione dello stato civile sulla carta d’identità non è un dato obbligatorio, al contrario deve essere prima autorizzato dal richiedente per motivi di privacy.

Che cosa significa celibe e nubile?

Anche se si tratta di un’informazione che non è più richiesta nell’indicazione dello stato civile, può sorgere il dubbio circa la differenza tra celibe e nubile. In particolare, l’aggettivo celibe indica gli uomini che non sono sposati, mentre il termine nubile è il corrispettivo di celibe al femminile e quindi fa riferimento alle donne che non sono sposate.

Cosa fare se cambia lo stato civile?

Non è obbligatorio aggiornare lo stato civile nella carta d’identità rilasciata dall’Ufficio Anagrafe del Comune di residenza. Questo perché il Ministero dell’Interno ha evidenziato che il cambiamento non riguarda la documentazione personale. Nello specifico, la carta d’identità riporta tutte le informazioni del cittadino, ma deve essere modificata solo in caso di trasferimento di indirizzo in modo tale che la pubblica amministrazione possa rintracciare una persona. La trasformazione dello stato civile da persona libera a coniugata o viceversa, pertanto, non è un dettaglio importante per individuare qualcuno.

Dove richiedere il certificato dello stato civile?

Il metodo più tradizionale per ottenere il certificato di stato civile è fare richiesta al proprio Comune di residenza oppure accedendo al servizio online tramite Spid o carta d’identità elettronica. In alternativa, il servizio di VisureItalia consente di semplificare e velocizzare i tempi di consegna e di ricevere comodamente il certificato nella tua casella di posta elettronica. È anche possibile richiedere la spedizione del certificato con corriere espresso.

Vuoi rivendere questo servizio ai tuoi clienti?

Oltre a richiedere questo documento per te stesso, hai anche la possibilità di rivendere il servizio di certificati online ai tuoi clienti. Se gestisci un’agenzia di pratiche amministrative oppure una tabaccheria, ad esempio, puoi ampliare il tuo business con il portale di VisureNetwork®. Potrai farlo in modo davvero semplice, rivendendo oltre 220 tipologie di visure, documenti, certificati e report. Questo grazie ad una piattaforma totalmente gratuita messa a disposizione degli Affiliati e dei loro clienti.

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    Ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e un Master in Digital Marketing. Attualmente ricopro il ruolo di Content Marketing Specialist presso VisureNetwork® e aiuto i lettori del suo blog a restare sempre aggiornati sulle novità in ambito di business, economico e commerciale.

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