Rinuncia all’eredità: cos’è e qual è il costo?

del 24/05/2022

Rinuncia all’eredità: cos’è e qual è il costo?

I motivi per cui sei deciso a rinunciare all’eredità possono essere diversi, magari ti trovi di fronte ad un patrimonio ereditario carico di debiti. Oppure preferisci rinunciarvi anche per altre ragioni familiari oppure economiche. Puoi trovare di seguito tutte le informazioni principali da conoscere sulla rinuncia all’eredità.

INDICE:

  1. Cos’è la rinuncia all’eredità?
  2. Chi subentra in caso di rinuncia all’eredità?
  3. Quali sono i tempi per rinunciare all’eredità?
  4. Quanto costa fare un atto di rinuncia all’eredità?
  5. Quali documenti servono per la rinuncia all’eredità?
  6. Come si ottiene online un certificato di morte?
  7. Come rivendere certificati online?

Cos’è la rinuncia all’eredità?

La rinuncia all’eredità serve a manifestare la volontà di non accettare il patrimonio del de cuius. In questo modo, il chiamato resta estraneo alla successione e nessun creditore può rivalersi su di lui per il pagamento dei debiti ereditari. La dichiarazione di rinuncia è un atto solenne in forma scritta reso di fronte ad un notaio oppure al cancelliere del tribunale.

Deriva da una scelta libera che, per essere considerata valida, non può essere sottoposta a condizioni o termini, né si può ottenere una rinuncia parziale. Inoltre, la rinuncia è revocabile entro 10 anni dall’apertura della successione, fermo restando che i chiamati successivi non abbiano accettato l’eredità rinunciata. 

Chi subentra in caso di rinuncia all’eredità?

In caso di rinuncia all’eredità al soggetto rinunciante subentrano i figli o discendenti, in base al principio di rappresentazione (art. 467 del Codice Civile). Per chi ha figli minorenni, inoltre, la rinuncia comporta il subentro degli stessi nella sua quota ereditaria. Se, quindi, la rinuncia è avvenuta per la sussistenza di debiti del defunto, questi si riverseranno sui figli del rinunciante. Anche i figli possono effettuare la rinuncia, ma se sono minorenni sarà richiesta un’autorizzazione da parte del giudice tutelare.

Quali sono i tempi per rinunciare all’eredità?

Bisogna fare la rinuncia entro 10 anni dall’apertura della successione per poter essere valida. L’unico caso in cui la decorrenza di tale termine può essere differita è quello in cui la delazione non corrisponde all’apertura della successione. In questa circostanza, per l’appunto, il termine decorre da quando si verifica la delazione. Non è inoltre possibile rinunciare all’eredità nei seguenti casi:

  • quando il chiamato all’eredità possiede i beni ereditari e non ha fatto l’inventario entro 3 mesi dall’apertura della successione,
  • quando il chiamato all’eredità che possiede i beni ereditari non dichiara di rinunciare all’eredità entro 40 giorni dall’esecuzione dell’inventario,
  • se il chiamato all’eredità ha sottratto o nascosto beni dell’eredità stessa.

Quanto costa fare un atto di rinuncia all’eredità?

I costi per rinunciare all’eredità variano a seconda che si proceda ad effettuare la dichiarazione presso un notaio o presso il tribunale. Presso il notaio, infatti, il costo sarà più alto in quanto si aggiungerà al pagamento delle imposte il compenso del professionista. In ogni caso sono fissi gli importi da pagare per:

  • l’imposta di registro di 200 euro da versare con il modello F23;
  • imposta di bollo e diritti di copia con un importo reso noto il giorno in cui si effettua la dichiarazione.

Quali documenti servono per la rinuncia all’eredità?

Per procedere con la dichiarazione, il tribunale competente è quello in cui si trovava l’ultima residenza del defunto. È necessario inoltre presentare i documenti che seguono:

  • la carta d’identità e il codice fiscale dei dichiaranti;
  • il codice fiscale del de cuius;
  • se ci sono minori, tutelati o amministrati una copia conforme dell’autorizzazione del giudice tutelare;
  • una copia conforme del testamento se presente;
  • il certificato di morte.

La dichiarazione, in seguito, sarà registrata a cura del cancelliere o del notaio presso il registro delle successioni.

Come si ottiene online un certificato di morte?

Si può rilasciare questo documento soltanto a seguito della registrazione dell’atto di morte. Una volta individuato il Comune presso cui è presente l’atto di morte, è possibile richiedere il certificato dell’atto di morte tramite agenzie come VisureItalia. Queste ultime, infatti, permettono di ottenere con semplicità numerosi certificati di stato civile.

Come rivendere certificati online?

Se si gestisce un’agenzia di pratiche o una tabaccheria, si può ampliare il proprio business con il programma di Affiliazione di VisureNetwork®. In questo modo, infatti, sarà facile rivendere 240 certificati e altri documenti, grazie ad una piattaforma gratuita per gli Affiliati e i loro clienti.

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    Ho intrapreso la libero professione nel lontano 1996 nell’ambito delle visure ipotecarie e catastali per conto dei principali gruppi bancari e degli enti di riscossione pubblica. Contestualmente, per conto di enti religiosi ed ecclesiastici, ho curato la gestione dei loro patrimoni immobiliari: dal check immobiliare, allo studio di fattibilità fino alla riqualificazione e messa a reddito. Nel 2019 ho ideato VisureNetwork®, la prima piattaforma di affiliazioni in modalità white label nel settore delle informazioni commerciali. Seguo con attenzione gli scenari del mercato immobiliare e l’impatto che le innovazioni digitali avranno nell’attività economica delle imprese.

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