Quando l’APE è obbligatorio? La nostra guida breve

del 28/06/2022

Quando l’APE è obbligatorio? La nostra guida breve

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) descrive le caratteristiche energetiche di un edificio, un’abitazione o un appartamento. Si tratta di uno strumento di controllo che riassume con una scala da A4 a G le prestazioni energetiche degli edifici. Ma quali sono i casi in cui è obbligatorio richiedere l’APE? Ecco la risposta.

INDICE:

  1. In quali casi è obbligatorio l’APE?
  2. Quali sono gli edifici in cui l’ape non è obbligatorio?
  3. Quanto costa fare l’APE online?
  4. Come rivendere il servizio di APE?

In quali casi è obbligatorio l’APE?

L’immobile deve essere dotato di attestato di prestazione energetica in diverse situazioni:

  1. edifici di nuova costruzione o interessati da una ristrutturazione notevole. Si parla di interventi eseguiti su più del 50% dell’involucro edilizio della casa e sull’impianto), all’atto di chiusura dei lavori e/o al rilascio dell’agibilità,
  2. compravendita di edifici, appartamenti o quote degli stessi. In questo caso deve essere allegato al contratto notarile ed è il venditore a pagare il tecnico, se non c’è un diverso accordo,
  3. locazione di intero immobile o singole unità immobiliari ed è il proprietario a dover pagare il tecnico,
  4. edificio pubblico esistente ed utilizzato dalla pubblica amministrazione con superficie utile superiore a 250 metri quadri, 
  5. contratti di gestione del calore presso la pubblica amministrazione,
  6. annunci immobiliari di compravendita e locazione,
  7. trasferimento di immobili a titolo gratuito come, ad esempio, la donazione.

Inoltre, l’APE è obbligatorio anche in caso di trasferimento di immobili a titolo oneroso

  • permuta, transazione e pagamento in natura mediante un bene mobile,
  • conferimenti in società, 
  • assegnazione ai soci,
  • cessione di azienda che presenta degli immobili nel patrimonio,
  • vendita di porzioni di immobile.

Quali sono gli edifici in cui l’APE non è obbligatorio?

Vediamo adesso quali edifici sono esenti dalla certificazione energetica:

  • cantine, box e autorimesse,
  • parcheggi con più piani,
  • campi sportivi coperti da strutture mobili,
  • depositi senza impianti termici.

Il DM 26/06/2015, inoltre, ha introdotto altre tipologie di edifici che non necessitano di APE in caso di affitto, vendita o ristrutturazione/riqualificazione energetica:

  • edifici agricoli o rurali non residenziali come tettoie, ruderi non abitabili sprovvisti di impianti di climatizzazione,
  • fabbricati isolati con una superficie inferiore a 50 metri quadri,
  • edifici non compresi nelle categorie di quelli classificati in base alla destinazione d’uso di cui all’articolo 3 del DPR 412/93 (box, cantine, autorimesse parcheggi),
  • edifici di culto,
  • fabbricati in costruzione,
  • edifici industriali e artigianali privi senza riscaldamento e raffrescamento.

In alcune regioni italiane, in aggiunta, la normativa potrebbe aver subito delle modifiche, per cui è bene informarsi presso l’ufficio di riferimento nella propria regione di competenza.

Quanto costa fare l’APE online?

La cifra precisa di questo documento dipende soprattutto dalla regione e anche dalla città in cui è ubicato l’immobile. Di solito ci sono costi elevati nelle regioni del nord Italia e nelle grandi città, mentre sono più modesti per le piccole città del sud.

Puoi richiedere l’attestato APE online su VisureItalia compilando il form con i dati richiesti ed entro pochi giorni sarà inviato via mail il documento firmato in digitale dal tecnico abilitato. Il costo dell’attestato di prestazione energetica online è di € 61,00 e questo servizio è disponibile in tutta Italia, ad eccezione della regione Emilia Romagna e di Bolzano. Nel caso di immobili che si trovano in Abruzzo, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, inoltre, al sopraccitato costo si aggiunge il contributo regionale di registrazione dell’APE.

Come rivendere il servizio di APE?

Se vorresti rivendere ai tuoi clienti il servizio di Attestato di Prestazione Energetica, puoi aderire all’affiliazione con VisureNetwork®. Si tratta di una piattaforma online che consente agli affiliati di rivendere oltre 240 servizi ed ampliare in questo modo la tua offerta.

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    Ho intrapreso la libero professione nel lontano 1996 nell’ambito delle visure ipotecarie e catastali per conto dei principali gruppi bancari e degli enti di riscossione pubblica. Contestualmente, per conto di enti religiosi ed ecclesiastici, ho curato la gestione dei loro patrimoni immobiliari: dal check immobiliare, allo studio di fattibilità fino alla riqualificazione e messa a reddito. Nel 2019 ho ideato VisureNetwork®, la prima piattaforma di affiliazioni in modalità white label nel settore delle informazioni commerciali. Seguo con attenzione gli scenari del mercato immobiliare e l’impatto che le innovazioni digitali avranno nell’attività economica delle imprese.

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