Procedure concorsuali: quali sono e come verificarle?

del 14/04/2022

Procedure concorsuali: quali sono e come verificarle?

Il termine di procedure concorsuali riguarda una fase del recupero dei crediti nei confronti di soggetti insolventi e comprende una esecuzione forzata. Per fare un esempio, il fallimento è una procedura concorsuale in quanto mira a soddisfare i creditori di chi non riesce a pagare i propri debiti. Come il fallimento, comunque, esistono anche altre procedure concorsuali, tutte rivolte alla stessa finalità e distinte a seconda dei requisiti e dei soggetti coinvolti. Approfondiamo questo punto.

INDICE:

  1. Quali sono le procedure concorsuali?
  2. Quanti tipi di procedure concorsuali esistono?
  3. Il fallimento
  4. La liquidazione coatta amministrativa
  5. Il concordato preventivo
  6. L’amministrazione straordinaria
  7. Come verificare le procedure concorsuali online?
  8. Come rivendere visure e servizi camerali?

Quali sono le procedure concorsuali?

Le procedure concorsuali sono finalizzate a risolvere lo stato di crisi di un’impresa commerciale attraverso la regolamentazione dei rapporti con i creditori. Hanno per oggetto il patrimonio dell’imprenditore e riguardano tutti i creditori. Lo scopo principale è, quindi, quello di ridurre l’autonomia imprenditoriale con la sottrazione all’imprenditore della disponibilità dei beni e nominare un organo di controllo dell’attività.

I presupposti per poter avviare una procedura concorsuale sono i seguenti:

  • stato d’insolvenza,
  • gravi irregolarità di gestione,
  • temporanea difficoltà ad adempire alle obbligazioni.

Quanti tipi di procedure concorsuali esistono?

Le procedure concorsuali sono una serie di operazioni legali che vengono avviate quando un’impresa vive una condizione di grave crisi economica oppure è insolvente. Allo stato attuale, il nostro ordinamento prevede la possibilità di attivare quattro procedimenti:

  • fallimento,
  • liquidazione coatta amministrativa,
  • concordato preventivo,
  • amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi.

L’obiettivo primario di queste procedure è quello di tutelare i creditori di una determinata realtà economica. Proprio per questo motivo, al di là del tipo di procedura concorsuale avviata, nelle operazioni sono coinvolti tutti coloro che vantano un credito nei confronti dell’impresa. Le differenze tra i procedimenti, inoltre, riguardano le dimensioni e la natura dell’impresa in crisi, ciò che si intende ottenere con l’operazione e in che modo.

Il fallimento

Il fallimento è la procedura più conosciuta e anche più temuta, a causa delle conseguenze che comporta per l’impresa in crisi. Questa operazione, infatti, può condurre ad una:

  • esecuzione forzata dei suoi beni,
  • vendita di beni mobili ed immobili (liquidazione dell’attivo),
  • distribuzione ai creditori del ricavato della vendita (ripartizione dell’attivo).

Si può avviare questa procedura soltanto se l’impresa è in stato di insolvenza. In ogni caso, poi, possono fallire solo le imprese e le società commerciali, mentre sono esclusi i piccoli imprenditori e gli enti pubblici economici.

La liquidazione coatta amministrativa

La liquidazione coatta amministrativa è un’operazione dedicata a realtà economiche particolari. Tra queste rientrano banche, cooperative, istituti per le case popolari, imprese assicurative e tutte le imprese che comprendono un impegno diretto da parte dello Stato. Dato che la crisi di queste realtà potrebbe impattare il settore pubblico, lo scopo della liquidazione coatta è quello di tutelare in primis l’interesse generale.

Il concordato preventivo

Il concordato preventivo è l’alternativa al fallimento ed alla liquidazione coatta. Il suo obiettivo è evitare che vengano avviate tali operazioni e salvare l’impresa. È un accordo che l’imprenditore prende con i suoi creditori, sul modo in cui saranno saldati i debiti prima di arrivare al fallimento. Di conseguenza, grazie al concordato preventivo, l’imprenditore conserva amministrazione e disponibilità dei beni della sua impresa. D’altra parte, però, deve rispettare le direttive del giudice e sottostare alla vigilanza di un apposito organo di controllo.

L’amministrazione straordinaria di grandi imprese

È una procedura prevista dal nostro ordinamento nel caso in cui l’impresa in difficoltà sia una grande realtà con non meno di 200 lavoratori. Scopo di questa operazione è cercare di salvare l’impresa per evitare le ripercussioni economiche e sociali che potrebbero verificarsi con il suo fallimento. L’amministrazione straordinaria, però, può essere avviata soltanto se vi sono delle valide possibilità di far riprendere l’azienda dal punto di vista economico.

Come verificare le procedure concorsuali online?

Per sapere se un’azienda ha procedure concorsuali, è in fallimento o in liquidazione, si può fare riferimento alla sezione della visura camerale denominata “Scioglimento, procedure concorsuali, cancellazione”, che contiene le informazioni sullo stato di salute dei tuoi interlocutori economico-finanziari, partner, fornitori e clienti.

Per ottenere online in modo semplice questo servizio basta rivolgersi a un distributore ufficiale di InfoCamere come VisureItalia, che fornisce servizi di visure camerali con dati estratti dal Registro Imprese delle Camere di Commercio italiane.

Al fine di richiedere una visura camerale bisogna conoscere la denominazione della impresa come risulta iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio, nonché il codice fiscale della medesima impresa.

Come rivendere visure e servizi camerali?

Oltre a richiederli per uso personale, è possibile anche rivendere i servizi camerali tramite l’affiliazione con VisureNetwork. Questa infatti permette agli affiliati e ai loro clienti di accedere alle banche dati di CatastoConservatoria e Camera di Commercio. L’estrazione dei certificati è molto rapida, in quanto avviene in tempo reale con una consegna dei documenti in pochi secondi alla propria e-mail.

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    Ho intrapreso la libero professione nel lontano 1996 nell’ambito delle visure ipotecarie e catastali per conto dei principali gruppi bancari e degli enti di riscossione pubblica. Contestualmente, per conto di enti religiosi ed ecclesiastici, ho curato la gestione dei loro patrimoni immobiliari: dal check immobiliare, allo studio di fattibilità fino alla riqualificazione e messa a reddito. Nel 2019 ho ideato VisureNetwork®, la prima piattaforma di affiliazioni in modalità white label nel settore delle informazioni commerciali. Seguo con attenzione gli scenari del mercato immobiliare e l’impatto che le innovazioni digitali avranno nell’attività economica delle imprese.

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