Cos’è e come si fa un contratto di locazione?

del 27/10/2021

Cos’è e come si fa un contratto di locazione?

Il contratto di locazione è un accordo con cui il proprietario di un immobile concede quest’ultimo ad un altro soggetto per un periodo stabilito e sulla base di un determinato corrispettivo (art. 1571 c.c.). Per poter essere in regola, questo contratto deve essere registrato all’Agenzia delle Entrate. Scopri come fare nel nostro articolo!

INDICE:

  1. Che tipo di contratto è la locazione?
  2. Quanto dura il contratto?
  3. Quali sono le principali clausole del contratto?
  4. Come si fa un contratto di locazione?
  5. Come verificare se un contratto di locazione è stato registrato?
  6. Vuoi rivendere il servizio di Rintraccio contratto di locazione?

Che tipo di contratto è la locazione?

Come abbiamo anticipato, con il contratto di locazione una parte (il locatore) permette il godimento di un bene mobile o immobile ad un’altra parte (conduttore o locatario) per un periodo ed in cambio di un corrispettivo in denaro. Per questa motivazione, si tratta quindi di un contratto di tipo oneroso che si differenzia da quello di comodato, che è fondamentalmente gratuito.

Rappresenta inoltre un contratto consensuale, poiché si conclude al momento dello scambio del consenso e presenta degli effetti obbligatori, in quanto non comporta l’acquisizione di un diritto reale sul bene, ma soltanto il diritto di godimento e di uso. Registrare un contratto di locazione di un immobile è sempre obbligatorio, a meno che non si tratti di un contratto che non supera i 30 giorni totali nell’anno.

Quanto dura il contratto di locazione?

Qualsiasi contratto di locazione prevede una durata, che sulla base dell’articolo 1573 c.c. non può superare i trent’anni. Non è prescritta però nessuna durata minima, che invece viene determinata liberamente dalle parti e dalle diverse leggi speciali che sono state emanate in materia.

Le leggi speciali, infatti, definiscono i termini di decorrenza, come ad esempio 4 anni per i contratti ad uso abitativo, 6 anni per quelli ad “uso diverso” e 9 anni per uso alberghiero, così come per quanto riguarda i termini di rinnovo (come i 4+4 per i contratti ad uso abitativo).

Quali sono le principali clausole del contratto?

Come accennato, questo contratto può essere personalizzato con altre opzioni concordate dalle parti. Le più utilizzate sono:

  • la caparra (o deposito cauzionale), cioè la somma di denaro che il conduttore consegna al locatore alla stipula del contratto. Tale importo è una garanzia del rispetto delle obbligazioni in esso presenti e dovrà poi essergli restituito al termine della locazione,
  • cedolare secca, ovvero l’imposta sostitutiva dell’Irpef a cui il locatore potrà aderire. Il locatore, in questo modo, non dovrà versare l’imposta di registro e di bollo per la registrazione.

Come si fa un contratto di locazione?

È obbligatorio registrare il contratto entro 30 giorni dalla data di decorrenza dello stesso. L’unica eccezione prevista riguarda un contratto di durata inferiore a 30 giorni all’interno dell’anno solare.

Il contratto, inoltre, può essere registrato in tre modi:

  • utilizzando i servizi sul sito web dell’Agenzia delle Entrate,
  • recandosi agli uffici dell’Agenzia per compilare il modello RLI,
  • incaricando un intermediario abilitato oppure un delegato.

I nuovi contratti di locazione, in aggiunta, devono contenere una clausola con cui il conduttore dichiara di aver ricevuto la documentazione sull’attestazione della prestazione energetica dell’edificio (APE). La copia di questo documento, inoltre, deve essere allegata al contratto, esclusi i casi di locazione delle singole unità immobiliari.

Come verificare se un contratto è stato registrato?

La consultazione dei contratti di locazione registrati a proprio nome può essere effettuata attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate oppure rivolgendosi ad un intermediario abilitato come VisureItalia, che mette a disposizione il servizio online di Rintraccio contratti di locazione. Oltre che per verificare l’esistenza di un contratto di questo tipo, è un servizio utile anche per controllare le fonti di reddito da locazione per una eventuale azione di recupero dei crediti.

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    Ho intrapreso la libero professione nel lontano 1996 nell’ambito delle visure ipotecarie e catastali per conto dei principali gruppi bancari e degli enti di riscossione pubblica. Contestualmente, per conto di enti religiosi ed ecclesiastici, ho curato la gestione dei loro patrimoni immobiliari: dal check immobiliare, allo studio di fattibilità fino alla riqualificazione e messa a reddito. Nel 2019 ho ideato VisureNetwork®, la prima piattaforma di affiliazioni in modalità white label nel settore delle informazioni commerciali. Seguo con attenzione gli scenari del mercato immobiliare e l’impatto che le innovazioni digitali avranno nell’attività economica delle imprese.

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