Come calcolare margine di guadagno, ricarico e margine di profitti

Come calcolare margine di guadagno, ricarico e margine di profitti

Anche se i ricavi possono sembrare notevoli, non sempre l’azienda produce degli utili. Per calcolare con precisione la redditività del proprio business, oltre ad innovare in azienda, non puoi non prendere in considerazione il margine di guadagno o di profitto, uno degli indicatori fondamentali per controllare la salute finanziaria di un’attività. 

In questo articolo scoprirai:

  1. Cos’è il margine di guadagno?
  2. Quali sono le differenze tra margine di guadagno e ricarico?
  3. Come si calcola il margine di guadagno: ecco qualche esempio
  4. Margine di profitto: perché è importante?
  5. Come calcolare il prezzo di vendita di un prodotto partendo dal margine
  6. Cos’è il punto di pareggio e come si calcola

Cos’è il margine di guadagno?

Il margine è il guadagno, quindi la differenza tra prezzo e costo, rapportato sul prezzo. Utilizzato per capire qual è la percentuale di utile che si ha su un determinato prezzo, il margine si ottiene con questa formula:

Margine= ((Prezzo – Costo) / Prezzo) * 100

Con margine di guadagno, inoltre, si possono intendere differenti risultati, a seconda di quali costi sono stati presi in considerazione. Il margine di profitto di un prodotto, infatti, può essere determinato in due modi:

  • margine di profitto lordo: è la differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita del prodotto (senza IVA e in modo unitario). Si definisce lordo perché è il margine calcolato prima delle tasse,
  • margine di profitto netto: margine lordo unitario meno le tasse. Di conseguenza il margine di profitto netto deve essere calcolato al netto delle imposte sul prodotto. 

Quali sono le differenze tra margine di guadagno e ricarico?

Sebbene nel linguaggio comune siano spesso confusi, in realtà fra i due termini c’è una importante differenza. Anche se entrambi misurano la differenza tra prezzo e costo, la base di calcolo cambia. Il ricarico è infatti il guadagno rapportato sul costo secondo questa formula:

Ricarico = ((Prezzo – Costo) / Costo) * 100

In poche parole:

  • per applicare un ricarico la base di partenza è il costo di acquisto,
  • per calcolare il margine, invece, il riferimento è il prezzo di vendita.

Come si calcola il margine di guadagno: ecco qualche esempio

Per chiarire meglio il concetto legato al margine di guadagno proponiamo due esempi pratici:

  • Esempio numero 1. Mettiamo il caso che un prodotto sia venduto a 20 € e acquistato a 15 €. In questa circostanza, il margine lordo sarà di 5 €. Infatti, la formula di calcolo applicata è la seguente: Margine di Guadagno = (5) / 15 ×100=33,33%;
  • Esempio numero 2. Se un servizio viene venduto a 100 € con un costo di produzione di 70 €, il margine lordo sarà di 30 €, secondo la formula Margine di Guadagno = (30) / 70 ×100=42,86%.

Questi due esempi dimostrano come il margine di guadagno possa differire in base al costo di acquisto e al prezzo di vendita, influenzando in modo diretto la strategia dei prezzi e di conseguenza le decisioni di gestione.

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Margine di profitto: perché è importante?

Alla luce di quanto spiegato finora, il margine di profitto è uno dei termini economici più importanti in qualsiasi attività commerciale, poiché ci consente di sapere se i prodotti venduti siano o meno redditizi. Con la sua applicazione e analisi, infatti, saremo in grado di determinare i punti deboli da migliorare in ogni prodotto. Inoltre, grazie ad una buona analisi dei margini di profitto dei prodotti, potrai occuparti al meglio della salute finanziaria dell’azienda.

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Come calcolare il prezzo di vendita di un prodotto partendo dal margine

Si può calcolare il prezzo finale di un prodotto o servizio seguendo questi tre passaggi:

  • calcola e inserisci in una tabella i costi variabili che sono necessari per immettere ogni unità di prodotto sul mercato. Il costo per immettere un prodotto in vendita è dato dalla somma del costo di reperimento del prodotto (se gestisci una rivendita) o dal costo di produzione (se svolgi un’attività di produzione), il costo di promozione, più il costo della propria tariffa oraria,
  • aggiungi un margine di profitto al costo ottenuto. Una volta calcolato l’importo totale dei costi variabili per ogni singolo prodotto possiamo calcolare il margine di profitto da applicare al prezzo di vendita, dividendo per 1 meno il margine di profitto desiderato i costi variabili necessari per immettere ogni unità di prodotto sul mercato,
  • aggiungi i costi fissi, che rimangono invariati a prescindere dal numero di articoli venduti.

Dopo aver eseguito questi step, sarà possibile avere un corretto prezzo di vendita finale che tenga conto di tutti i costi che devono essere affrontati nel processo di vendita.

Cos’è il punto di pareggio e come si calcola

Il punto di pareggio (break even point, abbreviato in BEP) è il punto in cui la quantità prodotta di un certo articolo permette di raggiungere un livello dei ricavi pari ai costi sostenuti per la sua produzione. Si tratta di un valore che può essere espresso in termini monetari o come numero di unità vendute. In azienda, quindi, il break even point è il momento in cui un progetto o un’impresa diventa finanziariamente sostenibile, cioè quando la quantità di ricavi prodotti copre la totalità dei costi aziendali. Di conseguenza, se si supera il punto di pareggio si ha un profitto mentre, sotto quel livello, si verifica una perdita.

Si rileva un equilibrio tra costi di produzione e ricavi di vendita quando vale l’equazione: Prezzo * quantità = costi fissi + costi variabili * quantità

Da questa, poi, è possibile ricavare la formula più utilizzata nel calcolo del punto di pareggio:

BEP = Costi Fissi / (Prezzo di vendita di un’unità del prodotto – Costo variabile di un’unità del prodotto)

Vediamo nello specifico ciascuna voce:

  • Costi fissi: sono quelli che l’imprenditore deve sostenere anche non producendo niente (spese per l’affitto, ammortamenti, manodopera fissa);
  • Prezzo di vendita per unità: è quanto un’azienda addebiterà ai consumatori solo per uno dei prodotti per cui viene effettuato il calcolo;
  • Costi variabili per unità: sono legati in modo diretto alla produzione di un prodotto (manodopera assunta per realizzare il prodotto, costi per l’acquisto delle materie prime, consumi energetici).

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Ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e un Master in Digital Marketing. Attualmente ricopro il ruolo di Content Marketing Specialist presso VisureNetwork® e aiuto i lettori del suo blog a restare sempre aggiornati sulle novità in ambito di business, economico e commerciale.

2 commenti per "Come calcolare margine di guadagno, ricarico e margine di profitti"

  • Alessandro ha detto:

    Salve non ho ben chiaro come applicare la sua formula alla rivendita di generi di abbigliamento. Nonostante lavoriamo molto, il margine è minimo e a malapena si riesce a ottenere un piccolo utile.

    • Paolo Baita ha detto:

      Gentile Alessandro, la formula Margine= ((Prezzo – Costo) / Prezzo) * 100 è da applicare su ogni prodotto. Dato che l’utile ricavato è esiguo, ipotizziamo che i costi da lei sostenuti siano troppo alti. Le suggeriamo di rivolgersi ad un consulente aziendale per valutare nel dettaglio la sua situazione. Cordiali saluti.

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